“Initial Services”, la nuova fase del programma Galileo

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GEOmedia 1 2016 Focus di Marco Lisi

Il 15 dicembre dello scorso anno, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato tutti i principali personaggi del programma Galileo a livello istituzionale (la Commissaria Bienkovska ed il Commissario Sefcovich per la Commissione Europea, il Direttore Generale prof. Woerner ed il Direttore dei Programmi di Navigazione Paul Verhoef per l’ESA, il Direttore Esecutivo Carlo Des Dorides per la GSA), sono stati dichiarati ufficialmente operativi i “Galileo Initial Services”.

Questa nuova fase del programma Galileo, associata alla fornitura di servizi garantiti e ad una serie di cambiamenti operativi ed organizzativi, ha tuttavia un significato essenzialmente politico: per la prima volta la Commissione Europea prende ufficialmente la sua responsabilità di fronte agli utenti europei e mondiali per i servizi di localizzazione, navigazione e tempo forniti dalla seppur parzialmente completata costellazione dei satelliti Galileo.

Tali servizi, dato lo stato di parziale completamento del sistema, sono ancora limitati e garantiscono prestazioni inferiori a quelle disponibili in futuro, quando la costellazione ed il sistema di supporto a terra saranno completati.

Pur tuttavia, essi contribuiranno a migliorare da subito le applicazioni disponibili agli utenti, seppur in un’ ottica multi-costellazione, cioè come integrazione dei servizi forniti da altri GNSS (ad esempio l’americano GPS). In particolare, per quanto riguarda la distribuzione globale di un riferimento di tempo universale (UTC), con gli “Initial Services” può addirittura vantare la piena autonomia dagli altri GNSS (per la distribuzione del tempo UTC è infatti sufficiente un solo satellite in visibilità).