GEOmedia 1 2016 - Egnos e Galileo per salvare vite umane con e-Call

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Editoriale di Renzo Carlucci 

Rilievo 3D, siamo pronti?

Per identificare le tendenze attuali nel settore del rilievo 3D, una ricerca di mercato organizzata congiuntamente da BNP Media e dalla rivista POB ha portato interessanti risultati.

L’intervista, rivolta principalmente ai lettori della rivista americana POB (Point Of Beginning), ha ricevuto risposta da professionisti che nella maggioranza dei casi - oltre l’80 per cento di tutti i partecipanti – hanno il ruolo di approvare o raccomandare alle loro aziende l'acquisto di attrezzature. Considerata la velocità attuale di adozione delle nuove tecnologie, molti geometri professionisti sentono il rischio professionale di rimanere indietro se non si muovono più che velocemente. Al contempo però, sempre i geometri segnalano una forte preferenza per gli strumenti tradizionali. Più del 90 per cento utilizza stazioni totali. L’indagine ha mostrato un lieve calo rispetto allo scorso anno, ma non una variazione statisticamente significativa. Un gap leggermente più grande è emerso per i sistemi GPS / GNSS il cui uso aumenta di anno in anno.

Il 28% dei geometri utilizza strumenti specifici per il 3D, con un lieve aumento rispetto al 2015. Il software di modellazione continua a guidare la lista dei tools utilizzati, passando dal 58 per cento nel 2015 al 66 per cento nel 2016. Un aumento più forte si è verificato invece sui laser scanner terrestri, quasi raddoppiando dal 19 per cento nel 2015 al 37 per cento nel 2016 (dati relativi al primo trimestre). Una preoccupante anomalia appare nei sistemi LiDAR aerei, che scendono dal 48 al 23 per cento. Sicuramente l’avvento dei droni sta portando grandi problemi per le compagnie che gestiscono aerei per rilevamento.

Gli intervistati inoltre segnalano che sia i college che le università (stiamo parlando degli Stati Uniti !) non sono adeguati alla formazione della prossima generazione di geometri che dovrà essere in grado di applicare la tecnologia 3D in modo corretto.

Uso degli strumenti 3D (da Point of Beginnings e BNP Media)

66%

Software di modellazione 3D

54%

Nuvole di punti

37%

Laser scanner terrestri phase-based

31%

Camere fotogrammetriche

31%

Laser scanner terrestri time-of-flight

23%

Lidar aereo

20%

Lidar mobile terrestre

La domanda di servizi 3D è in rapida crescita, secondo quanto riporta la metà degli intervistati. Una delle interessanti visioni di questa indagine è la percezione di ciò che sta guidando tale domanda. Il rapporto qualità / prezzo è il parametro principale che guida, ma questo viene sempre più segnalato come un fattore meno importante.

L’aumento notevole che si registra è nell’uso del 3D nei mercati di largo consumo (film e videogiochi, per esempio) con un fattore del mercato di consumo che è passato da 3 per cento nel 2015 al 17 per cento nel 2016.

Il settore della topografia e cartografia ha abbandonato da tempo la vecchia separazione tra planimetria e altimetria che era dovuta alla semplificazione necessaria per le strumentazioni disponibili.
Oggi tutti i rilievi nascono 3D e forse non abbiamo ancora messo a punto sistemi di gestione e valutazione che siano diversi dalle classiche proiezioni ortogonali con sezioni, prospetti e piante, ormai retaggio della citata separazione plano-altimetrica che riusciva, anche bene comunque, a rappresentare il mondo tridimensionale tramite proiezioni sui piani assonometrici fondamentali.

Buona lettura, Renzo Carlucci